Il Gran Premio del Bahrain si trasferisce in Malesia tra pioggia, colpi di scena e strategie azzardate. Verstappen conquista la prima vittoria stagionale davanti ad Antonelli, mentre la Ferrari firma una straordinaria rimonta dopo un avvio disastroso.
Il Gran Premio del Bahrain si trasferisce a Sepang
Il Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia sullo storico circuito di Sepang rappresenta un caso unico nella storia della Formula 1.
A causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, lo svolgimento del weekend di gara a Sakhir è diventato impossibile per motivi di sicurezza e trasporto dei materiali.
Per evitare di cancellare la tappa, il governo del Bahrain e la Formula 1 hanno trovato un accordo inedito: il regno del Bahrain ha finanziato l’organizzazione dell’evento affittando l’Autodromo Internazionale di Sepang e mantenendo i diritti commerciali della corsa. Il circus è così tornato sul celebre tracciato malese dopo ben 9 anni di assenza.
La combinazione di temperature attorno ai 32 °C e un’umidità superiore al 70% rende Sepang una delle gare più probanti dell’anno dal punto di vista fisico. Inoltre, i classici acquazzoni e monsoni pomeridiani rappresentano un’incognita costante pronta a stravolgere le strategie.

Qualifiche: Verstappen conquista la pole position
Le qualifiche del Gran Premio del Bahrain in Malesia sul circuito di Sepang si preannunciano un momento cruciale del weekend, dove la combinazione tra temperatura dell’asfalto, gestione delle gomma e traffico definirà la griglia di partenza.
La caccia alla pole si apre con Verstappen in stato di grazia: nel primo tentativo della Q3 stampa uno strabiliante 1:35.250, rifilando 3 decimi al compagno di squadra Hadjar e quasi 5 ad Hamilton. Antonelli sceglie invece una strategia “out of sync”, rimanendo ai box nei primi minuti per fare un unico tentativo finale su gomma Soft nuova ed evitare traffico e bandiere.
Max Verstappen sbriciola tutti i parziali nell’ultimo settore e ferma il cronometro a uno spaventoso 1:35.130, conquistando la sua prima pole position del 2026.
Firma una vera magia Hamilton che mette la sua Ferrari in seconda, creando una prima fila con Verstappen che ricorda il 2021.
Terzo Hadjar (in partenza 8° per penalità dovuta ad un cambio componenti), quindi prendono la seconda fila Antonelli e Leclerc.

Una partenza caotica tra pioggia e problemi tecnici
Ma è proprio vero che i punti si fanno la domenica, allora prende il via il Gran Premio del Bahrain in Malesia.
O almeno dopo più di un’ora di attesa e numerosi giri di formazione, dove i problemi di certo non sono mancati, Il poleman Max Verstappen lamenta problemi all’acceleratore via radio ma anche Lewis Hamilton si piazza addirittura fermo sul rettilineo, costretto a riavviare il software per far ripartire la vettura.
Ma finalmente le macchine si posizionano in griglia, le condizioni sono incerte, Verstappen, Andrea Kimi Antonelli e la maggior parte del gruppo scelgono le gomme Intermedie.
L’azzardo fallimentare della Ferrari è stato scommettere sulle gomme Slick da asciutto per Hamilton e Leclerc, ipotizzando un rapido asciugamento della pista. La scelta si rivela disastrosa: le SF-26 perdono grip all’istante, scivolando in fondo alla griglia nelle prime curve prima di essere richiamate d’urgenza ai box per montare le intermedie.

La battaglia Mercedes e la rimonta di Verstappen
Nelle prime battute, George Russell sfrutta al meglio la trazione della sua Mercedes per scavalcare Verstappen e prendere la testa della gara, seguito da un aggressivo Antonelli.
Battaglia interna in Mercedes, Antonelli non si fa pregare per riprendere la posizione da Russell, il Bolognese dimostra avere molta più potenza rispetto al 63.
Man mano che i problemi di software sulla Red Bull si stabilizzano, Verstappen inizia a girare con un ritmo inarrivabile per la concorrenza, e quando la traiettoria comincia ad asciugarsi. Verstappen supera prima Antonelli e poi Russell alla staccata di Curva 1, riprendendosi la leadership.
Entro il trentesimo giro l’asfalto richiede le gomme da asciutto. La Red Bull effettua un pit stop perfetto. Verstappen rientra mantenendo la prima posizione e stampando continui giri veloci.
Ferrari, una rimonta spettacolare dopo l’errore iniziale
Nel frattempo, Hamilton e Leclerc, finiti in fondo al gruppo dopo l’errore iniziale, inanellano una serie di sorpassi spettacolari nel traffico, riducendo il divario fino alla zona punti.
Fino a quando Hamilton continua a guadagnare circa 2 secondi al giro da Hadjar in quarta posizione, mentre Leclerc dopo una folle bagarre con Piastri e Lindblad prende la 5° posizione.
Il ritiro di Russell e l’ingresso della Safety Car
A 6 giri dalla conclusione, quando le posizioni sul podio sembravano ormai consolidate (Verstappen, Antonelli, Russell), arriva la svolta della gara.
La Mercedes di George Russell subisce un’improvvisa rottura meccanica, costringendo il britannico al ritiro a pochi chilometri dal traguardo e lasciando la pista disseminata di detriti.
L’ingresso della safety-car compatta tutto il gruppo e annulla i distacchi a 3 giri dalla fine.
Quando la Safety Car rientra ai box, Max Verstappen dimostra tutta la sua esperienza nella gestione dei restart.
Verstappen trattiene il gruppo fino all’ultimo momento utile prima dell’ultima curva (Curva 15), per poi accelerare all’improvviso. Riesce a prendere subito 1.2 secondi di margine su Andrea Kimi Antonelli, mettendosi immediatamente al riparo dalla zona Overtake Mode.
Hadjar commette un errore e lascia la sua terza posizione, scendendo in quinta, sorpassato dai due Ferrari.
Antonelli prova a ricucire il gap dalla Redbull ma Verstappen è implacabile e continua a guadagnare.
Verstappen torna alla vittoria, Antonelli secondo e Ferrari sul podio
Infatti al 55° giro sventola la bandiera a scacchi, Max Verstappen torna a vincere in F1 dopo 300 giorni da Abu Dhabi 2025, torna in malesia dopo 9 anni e torna a vincere, rompe il digiuno nel 2026 con il nuovo motore Redbull-Ford.
Secondo Antonelli che prende 18 punti e allunga, ora il titolo è solo una formalità.
Podio Ferrari con Hamilton subito dopo Leclerc, prestazione super dei piloti rossi dopo un disastro del team, rimontano dalle ultime posizioni fino ad arrivare alle prime.
Dietro Hadjar(5°) furioso con sé stesso nel post gara per aver sprecato una possibilità di secondo podio consecutivo in ripartenza.
Seguono: Piastri(6°), Lawson(7°).
Un vero e proprio miracolo di Alonso, nella settimana del rinnovo con Aston Martin, 8° al traguardo guadagna 4 punti.
Chiudono la top 10: Norris(9°) e Lindblad(10°).
Da Sepang a Singapore: le sfide tecniche della Formula 1
Il weekend di Sepang lascia in eredità una serie di risposte tecniche e strategiche cruciali. A pochi giorni dall’appuntamento notturno di Marina Bay a Singapore, la griglia si trova ad analizzare quanto successo in Malesia per prepararsi a una delle tappe più probanti della stagione.
Il ritiro a sei giri dal termine della W17 numero 63 per guasto meccanico pesa enormemente sulle speranze iridate di George. In vista di Singapore — tracciato cittadino privo di grandi flussi d’aria e implacabile per il raffreddamento di batterie e power unit — la stella a tre punte dovrà blindare l’affidabilità.
Nonostante i glitch all’acceleratore sofferti da Max Verstappen prima della ripartenza, la RB22 si è dimostrata estremamente gentile sulle gomme nella transizione da bagnato ad asciutto.
I team arrivano a Singapore a distanza di pochissimi giorni, affrontando il passaggio dal circuito veloce e fluido di Sepang a uno dei cittadini più tortuosi e umidi del calendario. Le chiavi del prossimo weekend saranno l’efficienza ad alto carico aerodinamico, la gestione del traffico in qualifica e la resistenza meccanica al caldo asfissiante di Marina Bay.
