Rotary Club Rivolta d’Adda, la prima conviviale del presidente Davide Gambino tra servizio, territorio e cultura

La serata al ristorante La Rosa Gialla di Ripalta Cremasca ha riunito soci, rappresentanti del volontariato, imprenditori e ospiti del mondo dello spettacolo. Madrina dell’incontro Sylvie Lubamba, accompagnata dalla truccatrice Lia Gache.

Giovedì 24 settembre, nelle sale del ristorante La Rosa Gialla di Ripalta Cremasca, il Rotary Club Rivolta d’Adda ha inaugurato con una serata ricca di presenze e di significati il nuovo corso presidenziale del dottor Davide Gambino. Una prima conviviale che ha riunito attorno allo stesso tavolo esponenti del mondo professionale, imprenditoriale, sociale, sanitario e dello spettacolo, confermando quella vocazione all’incontro e al servizio che rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della cultura rotariana.

Al centro della serata non vi è stata soltanto la dimensione conviviale. L’appuntamento ha offerto infatti l’occasione per mettere in relazione esperienze differenti, professionalità e percorsi umani accomunati dalla volontà di creare occasioni di dialogo e di presenza concreta nel territorio.

A fare da madrina all’incontro è stata Sylvie Lubamba, volto noto della televisione italiana, che ha portato alla serata la propria esperienza maturata in oltre trent’anni di attività nel mondo dello spettacolo e della comunicazione.

Accanto a lei era presente la truccatrice Lia Gache, conosciuta sui social con il riferimento Lia_sole, che ha accompagnato Lubamba durante l’evento.

Davide Gambino inaugura il nuovo corso del Rotary Club Rivolta d’Adda

La conviviale del 24 settembre ha rappresentato uno dei primi momenti pubblici del mandato del nuovo presidente Davide Gambino, che ha introdotto personalmente diversi degli ospiti presenti.

La scelta di costruire una serata caratterizzata dalla pluralità delle esperienze riflette una delle dimensioni più significative della vita di un Rotary Club: la possibilità di creare relazioni fra persone che provengono da ambiti diversi, mettendo competenze e sensibilità differenti al servizio della comunità.

Accanto al presidente erano presenti i componenti del Consiglio direttivo del Rotary Club Rivolta d’Adda, a testimonianza della partecipazione dell’intera struttura associativa all’avvio del nuovo anno rotariano.

Il valore di una conviviale, del resto, non si esaurisce nella semplice occasione sociale. Nel modello rotariano l’incontro rappresenta anche uno spazio nel quale conoscersi, confrontarsi, approfondire temi e consolidare relazioni che possono successivamente tradursi in iniziative e attività a favore della collettività.

La serata di Ripalta Cremasca si è sviluppata proprio lungo questa linea, alternando momenti di presentazione degli ospiti, conversazione e condivisione.

Sylvie Lubamba, dalla moda alla televisione italiana

La presenza di Sylvie Lubamba ha conferito alla serata una particolare dimensione legata al mondo della televisione e dello spettacolo.

Fiorentina, figlia di genitori di origine congolese, Lubamba ha iniziato il proprio percorso professionale come indossatrice. Nel 1992 venne eletta Miss Toscana, ottenendo così l’accesso al concorso di Miss Italia e diventando la prima concorrente di colore a partecipare alla manifestazione. La sua partecipazione fu tuttavia interrotta dalla squalifica legata a un servizio fotografico realizzato in precedenza.

Il percorso professionale sarebbe proseguito negli anni successivi attraverso la pubblicità e la televisione. Nel 1998 entrò nel cast di Guida al campionato, esperienza che segnò una fase importante del suo ingresso nel mondo televisivo.

La notorietà nazionale arrivò soprattutto con Piero Chiambretti e con il programma Markette, trasmesso da LA7. L’esperienza con Chiambretti, iniziata nel 2004, rappresentò uno dei momenti centrali della sua carriera televisiva. Lubamba avrebbe poi partecipato a programmi come La Talpa e Lucignolo, quest’ultimo anche nel ruolo di inviata.

Nel corso degli anni ha inoltre partecipato a diverse produzioni televisive e cinematografiche, consolidando una presenza articolata nel panorama dello spettacolo italiano. Tra le esperienze più recenti figura anche la partecipazione a Striscia la notizia, dove è apparsa nel 2024.

Quello di Lubamba è dunque un percorso professionale caratterizzato da numerose tappe e da una lunga permanenza nel sistema dello spettacolo italiano: dalla moda ai concorsi di bellezza, dalla televisione generalista ai programmi di intrattenimento, fino alle esperienze radiofoniche e alle più recenti presenze televisive.

La sua biografia comprende anche momenti difficili e vicende giudiziarie ampiamente raccontate dalla stampa. È un elemento che appartiene alla sua storia pubblica e che non può essere cancellato, ma che va distinto dal lungo percorso professionale e umano successivo. In una recente intervista all’ANSA, Lubamba ha parlato anche della propria esperienza dopo la detenzione e del ritorno nel mondo dello spettacolo.

È proprio questa stratificazione di esperienze a rendere particolarmente significativo il suo ruolo di ospite in una serata nella quale il Rotary ha voluto mettere al centro l’incontro fra persone, professioni e storie differenti.

Una presenza che attraversa tre decenni di spettacolo

La carriera di Sylvie Lubamba permette anche di osservare, attraverso una vicenda personale, alcuni cambiamenti intervenuti nel sistema dello spettacolo italiano.

Gli anni della moda e dei concorsi di bellezza appartengono a una televisione ancora fortemente legata alla programmazione generalista e ai grandi appuntamenti nazionali. Con Markette, l’esperienza televisiva si inserisce invece in una stagione nella quale il linguaggio dell’intrattenimento comincia a mescolare informazione, satira, costume e spettacolo in forme differenti.

Le esperienze successive hanno ampliato ulteriormente il suo profilo: reality, programmi di intrattenimento, attività da inviata, ospitate e partecipazioni televisive. La stessa presenza a Striscia la notizia testimonia il permanere di un rapporto con la televisione anche in una fase profondamente trasformata dalla diffusione dei social network e delle piattaforme digitali.

A Ripalta Cremasca Lubamba ha quindi rappresentato una figura capace di collegare diverse stagioni della comunicazione italiana, portando alla conviviale non soltanto la notorietà acquisita attraverso la televisione, ma anche un percorso professionale complesso e articolato.

Federico Fontana e il valore del soccorso sul territorio

Tra gli ospiti della serata anche Federico Fontana della Croce Bianca di Rivolta d’Adda, presenza particolarmente significativa per il richiamo a una delle espressioni più concrete del volontariato e dell’assistenza alla persona.

La Croce Bianca Milano è un’associazione volontaria di pronto soccorso e assistenza pubblica e comprende tra le proprie sezioni quella di Rivolta d’Adda. La sezione rivoltana è indicata ufficialmente nell’elenco delle sedi dell’associazione.

Il lavoro della Croce Bianca si colloca in un ambito nel quale la parola servizio assume un significato immediato: quello dell’assistenza alle persone in situazioni di emergenza e necessità.

Tra i settori di intervento dell’associazione figurano il soccorso in emergenza e urgenza, l’assistenza durante manifestazioni sportive e culturali, i trasporti sanitari e sociali, il trasporto di persone con disabilità e anziani, i trasferimenti programmati e le attività di prevenzione e formazione, comprese iniziative di primo soccorso e corsi BLSD.

Per una realtà come quella di Rivolta d’Adda, la presenza di un rappresentante della Croce Bianca assume quindi un valore che va oltre la semplice partecipazione a una conviviale. Porta all’interno della serata una dimensione profondamente legata al territorio: quella del volontariato organizzato e della capacità di intervenire concretamente quando una persona ha bisogno di aiuto.

Il soccorso, in questo senso, è uno degli esempi più immediati di servizio alla comunità. Richiede preparazione, responsabilità, disponibilità e capacità di operare in squadra.

Sono valori che incontrano naturalmente la cultura del Rotary e la sua attenzione alla dimensione del servizio.

Il mondo dell’impresa con GS Industries

La conviviale ha visto inoltre la partecipazione di Riccardo Sedini e Niodim Voicu della GS Industries, introdotti dal presidente Davide Gambino.

La loro presenza ha aggiunto alla serata una componente legata al mondo industriale e imprenditoriale, contribuendo a quella pluralità di competenze che ha caratterizzato l’appuntamento.

Il rapporto tra Rotary e mondo produttivo trova infatti nell’incontro fra professionalità una delle sue espressioni più naturali. Imprenditori, manager, professionisti e rappresentanti delle istituzioni associative possono mettere a confronto esperienze diverse, facendo della conviviale un momento di conoscenza reciproca.

L’intervento di Sedini e Voicu si è inserito in questo quadro di relazioni, insieme alle altre presenze che hanno caratterizzato la serata.

Gli ospiti introdotti dai soci del Rotary

A rendere particolarmente articolata la conviviale è stata anche la modalità con cui diversi ospiti sono stati presentati.

Massimo Nava è stato introdotto da Marcello Buscema, mentre Pietro Mennillo, Mattia Bertolazzi e Simone Pellegrino sono stati introdotti da Luigi Mennillo.

Il dottor Domenico Messina e Shiba Moamed sono stati invece introdotti dall’ingegner Mazzola.

Le artiste Alice Proserpi e Gabriella Montoneri entrambe rappresentanti di Minerva Associazione Europea dei Critici d’Arte Italia introdotte da Domenico Formica Mangano

La successione delle presentazioni ha dato alla serata un ritmo fatto di persone, relazioni e percorsi professionali, evitando che l’appuntamento si riducesse a una semplice passerella di nomi.

Ogni presenza, infatti, è stata inserita nel contesto della relazione con i soci che ne hanno curato l’introduzione, creando una sorta di mappa delle conoscenze e delle professionalità che fanno parte della vita del club.

È anche attraverso questi passaggi che una conviviale rotariana può trasformarsi in un’occasione di confronto: il nome acquista un volto, il volto una professione, la professione una storia e la storia diventa parte di una rete di relazioni.

Il Rotary come luogo d’incontro

La serata di Ripalta Cremasca consente di soffermarsi su un aspetto spesso sottovalutato della vita associativa: la capacità di mettere attorno allo stesso tavolo mondi che normalmente viaggiano su binari differenti.

Lo spettacolo e il volontariato, l’impresa e le professioni, la cultura delle relazioni e l’impegno associativo hanno trovato nella conviviale un punto di incontro.

È proprio nella dimensione dell’incontro che il Rotary può esprimere una parte importante della propria identità. Non soltanto attraverso i progetti e le iniziative, ma anche mediante la costruzione di una comunità di persone capaci di conoscersi e riconoscere il valore delle rispettive esperienze.

Il territorio diventa così qualcosa di più di un semplice luogo geografico. È uno spazio umano nel quale professioni, associazioni, imprese e persone possono entrare in relazione.

La presenza della Croce Bianca, in questo senso, ha portato il tema del servizio concreto; quella di GS Industries ha richiamato il mondo produttivo; gli ospiti dello spettacolo e della comunicazione hanno aggiunto la dimensione culturale e mediatica.

La conviviale ha quindi rappresentato una fotografia, seppure necessariamente parziale, della varietà del tessuto sociale e professionale che circonda il Rotary Club Rivolta d’Adda.

Lia Gache accanto a Sylvie Lubamba

Accanto alla madrina della serata era presente anche Lia Gache, truccatrice di Sylvie Lubamba, indicata sui social con il riferimento Lia_sole.

La sua presenza ha accompagnato quella della madrina dell’evento, completando la dimensione legata al mondo dello spettacolo e della cura dell’immagine.

Anche questo dettaglio appartiene alla cronaca della serata e contribuisce a restituirne l’atmosfera: una conviviale nella quale il momento istituzionale e associativo si è intrecciato con la presenza di personalità provenienti da ambiti professionali differenti.

Una serata costruita sulle relazioni

La prima conviviale presieduta da Davide Gambino si è dunque sviluppata attorno a una parola che sembra descrivere bene l’intero appuntamento: relazioni.

Relazioni professionali, innanzitutto, ma anche relazioni umane e associative. Il Rotary vive infatti della capacità dei suoi soci di costruire ponti fra competenze e sensibilità differenti, creando occasioni nelle quali il confronto possa diventare conoscenza.

La presenza del Consiglio direttivo del Rotary Club Rivolta d’Adda ha sottolineato inoltre la dimensione collegiale dell’inizio del nuovo mandato presidenziale.

Il presidente Davide Gambino ha svolto un ruolo centrale nella conduzione della serata, introducendo diversi degli ospiti e accompagnando il percorso dell’incontro.

Non sono mancati i riferimenti al territorio, attraverso la presenza della Croce Bianca di Rivolta d’Adda, né quelli al mondo produttivo, rappresentato dalla partecipazione di esponenti di GS Industries.

A completare il quadro, il mondo dello spettacolo è stato rappresentato da Sylvie Lubamba, protagonista di una lunga esperienza nella televisione italiana.

Dal territorio una cultura del servizio

Il valore simbolico dell’appuntamento emerge soprattutto mettendo in relazione le diverse presenze.

Da una parte vi è una realtà associativa come la Croce Bianca, che svolge quotidianamente attività di soccorso e assistenza. Dall’altra vi sono imprese e professionisti, portatori di competenze e responsabilità differenti. Infine, figure pubbliche provenienti dalla televisione e dalla comunicazione contribuiscono a dare alla serata una dimensione più ampia.

È proprio questo incrocio a rendere una conviviale qualcosa di più di un semplice appuntamento del calendario associativo.

Il Rotary Club Rivolta d’Adda ha aperto la propria serata a una pluralità di esperienze, creando un contesto nel quale il territorio potesse essere rappresentato nelle sue diverse componenti.

La presenza di Federico Fontana per la Croce Bianca richiama inoltre un principio particolarmente concreto: la solidarietà non è soltanto una dichiarazione di intenti, ma può assumere la forma quotidiana del volontariato, della preparazione tecnica e della disponibilità verso gli altri.

La Croce Bianca Milano definisce infatti il proprio impegno come un’attività di pronto soccorso e assistenza pubblica e opera anche attraverso servizi sanitari e sociali rivolti a differenti categorie di cittadini.

È una dimensione che si lega in maniera naturale alla cultura del servizio propria dell’associazionismo.

Una nuova stagione per il Rotary Club Rivolta d’Adda

Per il presidente Davide Gambino, la conviviale del 24 settembre costituisce dunque un appuntamento significativo nell’avvio del proprio mandato.

La scelta di una serata ampia per presenze e ambiti professionali ha permesso di mettere in evidenza la capacità del club di essere luogo di incontro e di dialogo.

La presenza di Sylvie Lubamba, con il suo percorso televisivo iniziato nella moda e proseguito attraverso programmi come Guida al campionato, Markette, La Talpa, Lucignolo e, più recentemente, Striscia la notizia, ha aggiunto una componente di forte interesse mediatico e umano.

La partecipazione di Federico Fontana ha invece portato al centro della serata la realtà del soccorso e del volontariato locale, mentre Riccardo Sedini e Niodim Voicu hanno rappresentato, con la loro presenza, il mondo di GS Industries.

Le altre personalità presenti hanno completato un quadro nel quale il Rotary si è proposto come spazio di confronto fra esperienze differenti.

Il significato di una conviviale

La parola “conviviale” rischia talvolta di essere interpretata esclusivamente nella sua dimensione gastronomica e sociale. Nel contesto rotariano, invece, la convivialità può assumere un significato più profondo.

Condividere una tavola significa anche concedersi il tempo per ascoltare, conoscere, comprendere percorsi professionali differenti. Significa creare quella prossimità che spesso precede qualsiasi progetto comune.

La serata alla Rosa Gialla ha seguito proprio questa logica.

Il presidente, il Consiglio direttivo, i soci e gli ospiti hanno condiviso uno spazio nel quale le distanze fra professioni e mondi diversi si sono ridotte.

Il risultato è stato un appuntamento nel quale la dimensione istituzionale del Rotary si è incontrata con quella più immediatamente umana della conversazione e della conoscenza reciproca.

È una dimensione discreta, ma fondamentale, perché ogni rete associativa vive anche della qualità delle relazioni che riesce a costruire.

Un appuntamento nel segno dell’ascolto

La prima conviviale del presidente Davide Gambino si chiude quindi con un’immagine composita: quella di un Rotary Club capace di riunire attorno allo stesso tavolo persone provenienti da esperienze profondamente diverse.

Sylvie Lubamba ha portato il racconto di una lunga carriera nel mondo della televisione e dello spettacolo. Federico Fontana ha rappresentato la realtà del soccorso e del volontariato della Croce Bianca di Rivolta d’Adda. Riccardo Sedini e Niodim Voicu hanno portato la dimensione industriale attraverso GS Industries. Gli altri ospiti, introdotti dai soci del club, hanno contribuito a costruire una serata caratterizzata dalla varietà delle competenze e dei percorsi personali.

In questo intreccio di presenze si trova probabilmente il tratto più autentico dell’appuntamento: la volontà di incontrarsi.

Perché una comunità associativa non si misura soltanto dal numero delle iniziative che organizza, ma anche dalla capacità di creare occasioni nelle quali le persone possano riconoscersi, ascoltarsi e mettere in comune esperienze differenti.

A Ripalta Cremasca, nella serata del 24 settembre, il Rotary Club Rivolta d’Adda ha aperto così il nuovo percorso presidenziale di Davide Gambino: attorno a una tavola, attraverso il racconto delle persone e delle loro professioni, con lo sguardo rivolto al territorio e alla cultura del servizio.

Una prima conviviale che ha avuto nella presenza di Sylvie Lubamba la sua madrina, ma che ha trovato il proprio significato più ampio nella pluralità degli ospiti e nella capacità del club di trasformare un appuntamento associativo in un momento di incontro, dialogo e condivisione.