Il 29 ottobre 2026, dalle 17:00 alle 19:00, Torri di Quartesolo ospiterà un appuntamento dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, competenze professionali e trasformazione del mondo del lavoro. Un’occasione di confronto che vedrà la partecipazione di esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e associativo, con un’attenzione particolare al ruolo delle persone nell’economia del futuro.
L’intelligenza artificiale cambia il lavoro: a Vicenza il confronto sul futuro del capitale umano
L’intelligenza artificiale sta modificando profondamente il modo di lavorare, organizzare le imprese e interpretare le competenze professionali. Una trasformazione che non riguarda più soltanto le grandi aziende tecnologiche, ma coinvolge direttamente professionisti, piccole e medie imprese, associazioni di categoria e istituzioni formative.

In questo scenario si inserisce l’incontro «Il capitale umano entra nell’era dell’IA», in programma giovedì 29 ottobre 2026, dalle ore 17:00 alle 19:00, presso Imprendo Srl, in via Savona 40, a Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza.
L’iniziativa, promossa nell’ambito di una collaborazione che coinvolge diverse realtà associative, formative e imprenditoriali, si propone come un momento di approfondimento e dialogo su una delle questioni più rilevanti del nostro tempo: quale sarà il ruolo dell’essere umano in un’economia sempre più caratterizzata dall’automazione e dall’utilizzo di sistemi intelligenti?
Una domanda che interessa non soltanto il futuro delle professioni, ma anche la competitività delle imprese, la formazione delle nuove generazioni e la capacità del sistema produttivo italiano di affrontare il cambiamento tecnologico.
L’appuntamento riunirà competenze differenti, favorendo un confronto tra ricerca, mondo del lavoro e rappresentanza professionale.
Il capitale umano al centro della trasformazione digitale
L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità di numerose attività economiche. Dalla gestione amministrativa all’analisi dei dati, dalla comunicazione aziendale alla pianificazione strategica, le nuove tecnologie stanno ridefinendo procedure, responsabilità e modelli organizzativi.
Tuttavia, accanto alle opportunità offerte dall’innovazione, emergono interrogativi che richiedono risposte concrete.
Quali competenze saranno maggiormente richieste nei prossimi anni? Come potranno i professionisti integrare l’intelligenza artificiale nelle proprie attività senza perdere autonomia e capacità decisionale? Quali investimenti dovranno affrontare le imprese per accompagnare il personale verso nuovi modelli produttivi?
Sono questioni che rendono particolarmente attuale il tema scelto per l’incontro vicentino.
Il concetto di capitale umano, tradizionalmente associato all’insieme delle conoscenze, delle capacità e delle esperienze possedute dalle persone, assume oggi una dimensione ancora più strategica.
L’intelligenza artificiale può elaborare enormi quantità di informazioni, individuare correlazioni e automatizzare operazioni complesse. Restano però fondamentali la capacità di giudizio, la responsabilità, la creatività, l’intelligenza relazionale e la comprensione dei contesti nei quali le decisioni vengono assunte.
Per questo motivo, la sfida non consiste semplicemente nell’introdurre nuovi strumenti tecnologici, ma nel costruire un rapporto equilibrato tra innovazione e competenze umane.
Un equilibrio che può diventare determinante soprattutto per le piccole e medie imprese italiane, chiamate a innovare senza disperdere il patrimonio professionale e culturale maturato nel corso degli anni.
Francesco Clabot: il contributo del mondo accademico

Relatore dell’incontro sarà il professor Francesco Clabot, presentato nel programma come professore di ITSM presso l’Università di Padova.
Il suo intervento rappresenterà il momento centrale dell’appuntamento, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire il rapporto tra evoluzione tecnologica e valorizzazione delle risorse umane.
Il contributo accademico assume particolare rilevanza in un periodo nel quale l’intelligenza artificiale sta passando rapidamente dalla sperimentazione all’applicazione concreta nei processi aziendali.
Le organizzazioni sono chiamate a comprendere non soltanto le potenzialità degli strumenti disponibili, ma anche le conseguenze della loro introduzione sui modelli di lavoro, sulla formazione e sulle responsabilità professionali.
L’incontro offrirà quindi un’occasione per riflettere su come affrontare questa trasformazione con maggiore consapevolezza, evitando sia entusiasmi superficiali sia timori privi di un’adeguata conoscenza delle tecnologie.
Sabina Massimiani: CONFISI protagonista del dialogo tra professionisti e imprese

Tra gli ospiti dell’evento figura Sabina Massimiani, Presidente Nazionale CONFISI, la cui partecipazione conferisce all’appuntamento un’importante dimensione associativa e di rappresentanza del mondo professionale.
La presenza della Presidente Nazionale si inserisce in un contesto nel quale le organizzazioni di categoria sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più significativo nell’accompagnare imprese e lavoratori attraverso i cambiamenti economici e tecnologici.
L’intelligenza artificiale, infatti, non rappresenta esclusivamente una questione informatica. È anche una sfida organizzativa, culturale e professionale.
L’introduzione di nuove tecnologie richiede percorsi di aggiornamento, investimenti nella formazione e una particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione delle competenze.
In tale prospettiva, il confronto tra associazioni, professionisti e imprese può contribuire a individuare esigenze comuni e a favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dall’innovazione.
La partecipazione di Sabina Massimiani rappresenta dunque un elemento di particolare interesse per quanti desiderano comprendere come il sistema associativo possa contribuire a sostenere il capitale umano nell’attuale fase di trasformazione.
L’obiettivo più ampio è promuovere una cultura dell’innovazione nella quale le persone non siano considerate un elemento secondario rispetto alla tecnologia, ma una risorsa essenziale per orientarne l’utilizzo.
Marco Manente e il contributo di TeamSystem

All’incontro prenderà parte anche Marco Manente, Business Developer TeamSystem per l’Area Professionisti e PMI.
La sua presenza porterà all’attenzione dei partecipanti il punto di vista di una realtà impegnata nello sviluppo di soluzioni digitali destinate al mondo delle imprese e delle professioni.
Il settore dei servizi professionali sta attraversando una fase di profonda evoluzione, nella quale l’automazione dei processi, la gestione intelligente delle informazioni e l’integrazione delle piattaforme digitali assumono un peso crescente.
Per studi professionali e piccole e medie imprese, comprendere queste trasformazioni significa poter valutare strumenti capaci di migliorare l’efficienza operativa e liberare risorse da destinare ad attività a maggiore valore aggiunto.
Il confronto con chi opera direttamente nel settore delle tecnologie applicate alle imprese costituisce pertanto un’opportunità per avvicinare la riflessione teorica alle esigenze quotidiane del mondo produttivo.
Una rete di collaborazioni per promuovere conoscenza e innovazione
L’iniziativa vede la presenza, nella comunicazione ufficiale, di diverse organizzazioni e realtà attive nell’ambito professionale, associativo e formativo.
Accanto a CONFISI – Confederazione Italiana Sviluppo Imprese, figurano realtà quali E.LAV. Veneto, Euroconference, TeamSystem e altre organizzazioni coinvolte nella promozione dell’appuntamento.
La pluralità dei soggetti rappresentati testimonia l’interesse trasversale che il tema dell’intelligenza artificiale sta suscitando nei diversi settori dell’economia.
La trasformazione digitale richiede infatti un dialogo costante tra competenze tecnologiche, formazione, rappresentanza professionale e conoscenza delle esigenze aziendali.
Nessun settore può considerarsi completamente estraneo ai cambiamenti in corso.
Dall’artigianato ai servizi, dalle attività amministrative alla consulenza, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale è destinato a influenzare progressivamente l’organizzazione del lavoro e le modalità con cui vengono offerte prestazioni e servizi.
In questo contesto, iniziative capaci di mettere in relazione esperienze differenti possono favorire la diffusione di conoscenze e stimolare nuove collaborazioni.
L’intelligenza artificiale tra opportunità, responsabilità e nuove competenze
Uno degli aspetti più delicati della trasformazione tecnologica riguarda la necessità di distinguere tra ciò che può essere automatizzato e ciò che richiede necessariamente l’intervento umano.
L’efficienza di un sistema intelligente non coincide automaticamente con la qualità delle decisioni che ne derivano.
Un algoritmo può elaborare dati e suggerire soluzioni, ma la valutazione delle conseguenze economiche, sociali e professionali richiede competenze che vanno oltre la semplice capacità di calcolo.
Per le imprese diventa quindi essenziale investire nella formazione continua, affinché i lavoratori possano comprendere e utilizzare consapevolmente gli strumenti tecnologici.
Anche il mondo delle professioni è chiamato a rivedere alcuni modelli operativi.
Le attività ripetitive potranno essere progressivamente supportate da sistemi automatizzati, mentre crescerà il valore delle competenze legate all’interpretazione, alla consulenza, alla capacità relazionale e alla gestione di situazioni complesse.
Il capitale umano, pertanto, non perde necessariamente centralità con l’avanzare dell’intelligenza artificiale. Al contrario, la sua valorizzazione può diventare uno dei principali fattori di competitività.
È proprio su questa relazione tra persone e tecnologia che l’incontro del 29 ottobre intende richiamare l’attenzione del mondo professionale e imprenditoriale.
Aperitivo e networking: un’occasione concreta per creare relazioni professionali
L’evento non si limiterà al momento di approfondimento.
Il programma prevede anche un aperitivo con attività di networking, pensato per favorire l’incontro e il confronto tra professionisti, rappresentanti delle imprese e partecipanti.
Si tratta di un’opportunità particolarmente interessante per chi desidera ampliare la propria rete di contatti, condividere esperienze e conoscere realtà impegnate nei processi di innovazione.
Il networking rappresenta infatti uno strumento importante per lo sviluppo delle relazioni professionali, soprattutto in un mercato nel quale la collaborazione tra competenze differenti può favorire la nascita di nuovi progetti.
L’appuntamento di Torri di Quartesolo si presenta quindi come un’occasione per unire aggiornamento professionale e confronto diretto, creando uno spazio nel quale discutere di innovazione anche attraverso il dialogo personale.
Il 29 ottobre a Torri di Quartesolo: come partecipare
L’incontro «Il capitale umano entra nell’era dell’IA» si svolgerà giovedì 29 ottobre 2026, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso Imprendo Srl, in via Savona 40, a Torri di Quartesolo, Vicenza.
Il programma prevede l’intervento del professor Francesco Clabot e la partecipazione degli ospiti Sabina Massimiani, Presidente Nazionale CONFISI, e Marco Manente, Business Developer TeamSystem per l’Area Professionisti e PMI.
A completare l’iniziativa, un momento dedicato all’aperitivo e al networking tra i presenti.
Per partecipare è possibile utilizzare il modulo di iscrizione online indicato nella locandina ufficiale dell’evento.
L’appuntamento si rivolge in particolare a imprenditori, professionisti, consulenti, manager e a tutti coloro che desiderano comprendere meglio le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
Il futuro dell’innovazione passa dalle persone
L’avanzamento tecnologico procede a una velocità che impone alle imprese e ai professionisti una riflessione profonda.
L’intelligenza artificiale offre possibilità straordinarie, ma il suo impatto dipenderà soprattutto dalla capacità delle organizzazioni di utilizzarla in maniera responsabile, valorizzando le competenze e investendo nella crescita delle persone.
Il vero interrogativo non è soltanto quanto le macchine diventeranno intelligenti, ma quanto le imprese sapranno prepararsi a lavorare con esse.
La qualità della formazione, la capacità di adattamento e la disponibilità al confronto saranno elementi decisivi per affrontare le sfide dei prossimi anni.
L’incontro del 29 ottobre a Vicenza nasce in un momento nel quale questi temi non possono più essere rinviati.
La presenza di esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e associativo offre l’opportunità di affrontare il cambiamento attraverso prospettive differenti, mettendo al centro una convinzione fondamentale: la tecnologia può trasformare il lavoro, ma sono le persone a determinarne il valore.
Ed è proprio da questa consapevolezza che può nascere un modello di innovazione capace di coniugare sviluppo economico, crescita professionale e responsabilità sociale.
L’appuntamento è per giovedì 29 ottobre 2026, a Torri di Quartesolo: due ore dedicate al futuro delle imprese, delle professioni e del capitale umano nell’era dell’intelligenza artificiale.

