KIMI ANTONELLI VINCE IN TEXAS: ORA IL TRAGUARDO È VICINO.

Sottotitolo: Il pilota italiano della Mercedes domina il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin e si avvicina al titolo mondiale. Leclerc conquista il secondo posto, Verstappen completa il podio davanti a Hamilton. In Messico potrebbe arrivare la consacrazione definitiva.

La Formula 1 torna negli Stati Uniti: Antonelli al primo match point

Dopo una settimana di fermo la Formula 1 torna negli Stati Uniti, stavolta per la gara ufficiale della nazione: ad Austin va in scena il gran premio degli Stati Uniti D’America.

Primo match point ufficiale per Andrea Kimi Antonelli, il ventenne della Mercedes è arrivato in Texas con delle piccole possibilità di conquistare subito il titolo.

Deve vincere e sperare che il suo compagno arrivi sotto la 9° piazza.

Ma lasciati i calcoli arriva il weekend vero e proprio, finalmente si sfreccia tra le curve di uno dei circuiti più veloci e con più carico aerodinamico del calendario.

Prove libere: Ferrari protagonista, Mercedes e Red Bull inseguono

Charles Leclerc ha dominato le sessioni del venerdì, dimostrando un eccellente passo gara e portando la SF-26 davanti a tutti.

Nella giornata di sabato è stato Lewis Hamilton a svettare, con Max Verstappen e Leclerc a inseguire, facendo presagire una lotta a tre squadre (Ferrari, Mercedes e Red Bull) estremamente equilibrata.

Qualifiche spettacolari: Antonelli conquista la pole position

La sessione di qualifica del sabato sera ha ribaltato le attese, offrendo grande spettacolo: i Risultati molto serrati. Leclerc firma il miglior tempo in Q2.

Kimi Antonelli piazza un primo giro d’autore in 1:34.035. Nonostante un errore nel suo ultimo tentativo, il primo crono basta per prendersi la pole position di misura.

Max Verstappen si accoda al 2° posto staccato di due decimi (+0.179), battuto proprio sul finale, mentre la grande sorpresa è Isack Hadjar su Red Bull, capace di infilarsi in 3ª posizione.

La Scuderia di Maranello, pur velocissima sul passo, deve accontentarsi della 2ª e 3ª fila: Leclerc 4° e Hamilton 5°.

Solo 7° Russell, e con Antonelli in pole, amplifica l’abisso di distanza tra i due della Mercedes.

La partenza: Antonelli difende la leadership, Leclerc sorprende Verstappen

Al via dei 56 giri sul tracciato texano, la gestione dello spunto da curva 1 si rivela subito fondamentale.

Partito benissimo dalla pole, Kimi Antonelli copre l’interno in salita verso Curva 1, impedendo a Max Verstappen qualsiasi attacco iniziale. L’italiano mantiene la testa con autorevolezza.

Charles Leclerc azzecca la partenza superando la Red Bull di Isack Hadjar, poi fa un capolavoro sorpassando Verstappen nella serpentina portandosi in 2ª posizione. Hamilton guadagna subito la 4ª piazza superando Hadjar, mentre Norris risale verso la top 6.

Sfruttando la pista libera, Antonelli martella tempi record imponendo un ritmo inavvicinabile e costruendo rapidamente un margine di sicurezza su Verstappen e Leclerc.

George Russell rimedia 5 secondi di penalità nei primi duelli con le McLaren, mentre Hadjar fatica a tenere il ritmo dei primi dopo la bella qualifica del sabato.

Strategie ai box: Mercedes allunga, Ferrari cerca la rimonta

Max Verstappen è il primo tra i piloti di testa a rientrare ai box per smuovere le acque e cercare l’undercut.

La Scuderia reagisce a ruota coprendo la mossa di Red Bull con Hamilton e Leclerc nei giri successivi per montare la mescola media.

Antonelli allunga lo stint sfruttando appieno la durata della sua gomma media prima di effettuare la sosta senza affanni, rientrando in pista ancora saldamente al comando.

Lotta a 3 tra Antonelli, Leclerc e Verstappen: il pilota Mercedes ha gomma più fresca, ma la deve gestire mentre gli altri due che si trovano davanti sono prossimi alla seconda sosta.

Antonelli si prende la testa, mentre Ferrari decide di montare gomme bianca per i suoi due piloti, aprendo la lotta per andare a prendere il doppio podio.

Ferrari scatenata nel finale: Leclerc e Hamilton all’attacco

Leclerc infiamma la pista segnando un giro veloce dopo l’altro, sorpassando prima Norris poi Verstappen, e anche se molto difficile si mette sotto per andare a prendere Antonelli, che a differenza della Ferrari punta sulla sosta singola fino alla fine.

Intanto anche Hamilton passa Norris, ora il 44 è molto più veloce di Verstappen, si mette a caccia: Ferrari on-fire nel finale.

Virtual Safety-Car: l’imprevisto che cambia la lotta per il podio

Valtteri Bottas porta la sua vettura a bordo pista a causa di un problema meccanico: introdotta la Virtual Safety-Car e ritmi congelati per più di 4 giri, vista l’impossibilità di rimuovere la Cadillac dalla pista.

Questo neutralizza proprio nel momento decisivo l’imminente attacco di Lewis Hamilton ai danni di Max Verstappen per il 3° posto sul podio.

Riprende la gara a meno di 3 giri dal termine.

Bandiera a scacchi ad Austin: Antonelli domina, Leclerc secondo e Verstappen terzo

Sventola la bandiera a scacchi sul COTA(Circuit of the Americas).

Trionfo dominante di Antonelli, che stravince ancora una volta, tirando fuori dal cilindro una prestazione sensazionale.

Un super Leclerc secondo: ne aveva tanto nel finale, prende 6 secondi in due giri da Antonelli, grande cuore del rosso che fa il secondo podio consecutivo dopo Singapore.

Arrivo quasi al fotofinish per il terzo posto, Verstappen in difficoltà riesce a tenere la piazza su Hamilton che chiude 4° a meno di un secondo dalla Redbull.

Grandissimo peccato per la Ferrari vista la virtual safety car, senza questa sarebbe probabilmente riuscita a riunire entrambi i suoi piloti sul podio.

5° Norris ancora in gravissima difficoltà la McLaren, mentre sprofonda Hadjar in 6ª, molto lento nel mettere in condizione la gomma dura.

7° Piastri, e 8° Russell, gara condizionata dalla penalità di inizio gara e per una manciata di punti rimanda la vittoria del titolo per Antonelli in Messico.

Chiudono la zona punti Lawson e Gasly.

Mondiale 2026: in Messico ad Antonelli bastano appena due punti

Il calcolo matematico al circuito al circuito semi-cittadino nominato ad Hermanos Rodriguez è semplicissimo: a Kimi Antonelli bastano appena 2 punti (un 9° posto in gara) per laurearsi Campione del Mondo 2026, indipendentemente da cosa faranno Russell o Hamilton.

Se né Russell né Hamilton vinceranno la gara, Antonelli sarà campione persino in caso di ritiro.

Se il titolo Piloti sembra ormai una formalità, infuria la battaglia per la piazza d’onore tra Russell (242), Hamilton (241), Verstappen (236) e Leclerc (233), tutti racchiusi in soli 9 punti.

Toto Wolff pensa già ai festeggiamenti: il sogno mondiale è a un passo

Festa grande in casa Mercedes: il team principal Toto Wolff per la prima volta pronuncia la parola “mondiale” ironizzando sui festeggiamenti prossimi: “se in Messico con Tequila, se in Brasile con un Mojito”.

Ora Kimi Antonelli vede il traguardo vicino, a Città del Messico potrebbe diventare il più giovane campione del mondo di sempre(record di Sebastian Vettel), il Bolognese deve restare lucido e mantenere il suo stato di forma prima di entrare nella storia.